I quattro passi per installare Wordpress su Altervista

Eccoci giunti alla guida dettagliata per installare questo magnifico cms su Altervista. Diciamo subito che nel seguito si parlerà di “crediti virtuali”, costo di servizi, ecc, ma - come vedremo - per ottenere il nostro risultato non sarà necessario spendere neanche un centesimo (solo centesimi virtuali…).

Wordpress è composto essenzialmente da pagine php (linguaggio supportato da Altervista) e da dati da far risiedere su un database Mysql (supportato anche questo da Altervista). Quindi in definitiva gli ingredienti ci sono tutti, ma mentre il linguaggio php non ha particolari restrizioni per il nostro scopo, è necessario invece spendere due parole sul supporto di Mysql.

1) Mysql e gli altercents: l’attivazione del database

Esiste un meccanismo in Altervista per cui si può usufruire di crediti virtuali (altercents) per estendere le possibilità iniziali del webmaster. Tra queste è incluso l’uso del database Mysql, che inizialmente è disabilitato. Un certo quantitativo di altercents viene donato al webmaster all’iscrizione su altervista, e - come vedremo- è più che sufficiente per far girare il tutto.

La prima operazione da fare, quindi, al fine di installare wordpress, sarà abilitare Mysql. Sono previste diverse fascie di utilizzo del database, ognuna più “completa” dell’altra, ma più costosa (in termini di crediti virtuali) . Si accede a questa area cliccando su “risorse e upgrades” nel pannello di controllo.

Scorrendo la pagina troveremo la sezione “Database Mysql”, che riporterà le seguenti informazioni:

AlterVista mette a disposizione un database che non ha limiti specifici di spazio, lo spazio libero per il database è equivalente allo spazio libero per l’account.Esistono più classi, a costi variabili, che rappresentano diversi livelli di potenza minima garantita, i requisiti cambiano in rapporto a quanti visitatori hai e al tipo di applicazioni che usi:

Database Mysql

Classe 1:

potenza base garantita, per sempre, a 0 AlterCents(:table width="100%" cellspacing="5" cellpadding="4":)

Ambito consigliato: piccoli siti e applicazioni semplici, è attivabile per sempre senza alcun AlterCent

Costo: nessuno Potenza minima garantita: 300 queries/h

Classe 2:

potenza media (:table width="100%" cellspacing="5" cellpadding="4":)

Ambito consigliato: forum, blog e CMS su siti con un numero di visitatori medio-basso Costo: 100 AlterCents/mese ( 500 AC) Potenza minima garantita: 2000 queries/h

Classe 3:

potenza elevata (:table width="100%" cellspacing="5" cellpadding="4":)

Ambito consigliato: applicazioni complesse o forum, blog CMS su siti a traffico medio-alto Costo: 250 AlterCents/mese ( 500 AC) Potenza minima garantita: 10000 queries/h

Classe 4:

potenza massima (:table width="100%" cellspacing="5" cellpadding="4":)

Ambito consigliato: qualsiasi applicazione in qualsiasi regime di traffico Costo: 350 AlterCents/mese ( 500 AC) Potenza minima garantita: infinite queries/h

Classe 5:

intermedia tra la classe 2 e 3, ma su base annuale (:table width="100%" cellspacing="5" cellpadding="4":)

Ambito consigliato: vedi classi 2 e 3 Costo: 1500 AlterCents/anno ( 1000 AC) Potenza minima garantita: 5000 queries/h

Classe 6: equivalente alla classe 4, ma su base annuale

Bene, senza che perdiate tempo, scegliete direttamente la Classe 3 cliccando sul “pallino” che trovate in corrispondenza di questa dicitura, e al costo virtuale di 500 altercents di attivazione avrete il vostro Mysql abile e arruolato! Altervista vi dovrebbe anche fornire a questo punto delle informazioni sul vostro spazio Mysql.

2) Creazione del database

Ora che abbiamo mysql dobbiamo creare un database sul quale far girare il nostro CMS preferito.

Sempre dal pannello di controllo del nostro account altervista accediamo alla sezione Tools, e clicchiamo sul link per accedere a phpmyadmin, dove ci verranno richieste di nuovo le credenziali di accesso di webmaster.

Phpmadmin è una famosa interfaccia grafica verso mysql, e ci servirà semplicemente per creare il nostro database (inizialmente vuoto, ci penserà wordpress stesso a creare le tabelle e a popolarle con i dati di default iniziali).

Cercate quindi la dicitura “crea un nuovo database” e seguite le istruzioni per crearne uno. Il nome lo potete scegliere a piacere, l’importante è che nella fase di installazione di wordpress lo riscriviate correttamente. Sconsiglio quindi di chiamarlo KJHskjhfKJHdfjdh… magari un semplice “my_wordpress” può andare bene… (se non erro, poi, il nome del database deve cominciare per forza con “my_”)

Fatto questo avete quasi concluso con le operazioni manuali; nel prossimo passaggio infatti copieremo i files di wordpress sul nostro spazio altervista, dopodichè la parte più corposa del processo di installazione lo farà wordpress stesso in due mosse.

3) L’upload dei files di wordpress

Innanzitutto occorre disporre della versione aggiornata di Wordpress, che possiamo scaricare in versione italiana dal sito Wordpress Italy.

Possiamo quindi scompattare il file zip da qualche parte nel nostro pc, dopodichè apporteremo una piccola modifica al file wp-config-sample.php.

Apriamo quindi codesto file con il notepad o con un qualunque editor di testo, e editiamo le prime righe più o meno così:

define('DB_NAME', '[nome del database]‘); // Nome del database

define(’DB_USER’, ‘[nome utente altervista]'); // Il vostro username MySQL

define('DB_PASSWORD', ''); // ...e la password

avendo cura di sostituire, al posto di [nome del database] il nome che precedentemente avete scelto per il vostro database, e al posto di [nome utente altervista] il vostro nome con cui siete registrati. Nel mio caso ad esempio è virtualme.

Fatte le modifiche suddette, salvate il file, uscite dal vostro editor di testo, e rinominate il file come wp-config.php. Quest’ultimo passaggio è fondamentale, altrimenti la fase successiva non funzionerà! Lo stesso risultato lo ottenete facendo un “salva file con nome..” e scegliendo wp-config.php come nome. L’importante è che lo mettiate nella stessa directory dove avete scompattato lo zippone di wordpress.

La password sarà invece quella che avete scelto (sempre se lo avete fatto, di default altervista la lascia vuota, tanto l’accesso al db è possibile solo con phpmyadmin Attach:icon_wink.gif|;-) ).

Per adempiere al trasferimento finale su server, stavolta non conviene usare il pannello di controllo, data la gran quantità di files da trasferire e di cartelle da creare.

E’ molto più semplice sfruttare il protocollo ftp per trasferire il materiale. Chi non sa cosa sia non si preoccupi, è sufficiente aprire il proprio browser (Internet Explorer o quant’altro) e digitare l’indirizzo:

ftp://[nome utente altervista].altervista.org/

dove al posto di [nome utente altervista] dovrete al solito mettere il vostro nome con cui siete registrati, e alla richiesta di username e password immetere le stesse credenziali che usate per accedere al pannello di controllo (nome utente altervista,e password scelta).

Vi troverete così di fronte al vostro spazio web esattamente come se fosse una cartella del vostro pc. Potete quindi procedere ad un banale copia incolla di tutto il contenuto della cartella su cui avete precedentemente scompattato wordpress e editato wp-config.php, alla cartella sul server remoto. Attendete pazientemente che il trasferimento ftp termini e procedete all’ultimo passo.

4) Il lancio dello script di installazione

Se siete arrivati fin qui potete rilassarvi: salvo inconvenienti avete praticamente concluso. Basterà ora far fare il resto del lavoro di installazione a wordpress stesso. Procedete così:

  • Lanciate dal browser la pagina http://[nome utente altervista]/wp-admin/install.php. Questa operazione dovrebbe installare le tabelle necessarie per il vostro blog. Se ci sono errori, controllate attentamente il file wp-config.php e riprovate.
  • Segnatevi la password che vi viene assegnata.
  • Lo script di installazione dovrebbe ridirigervi alla pagina di login. Inserite il nome utente admin e la password che è stata generata durante l’installazione. Potrete cambiarla in seguito, cliccando su ‘Profilo’.

Se tutto è andato liscio vi trovate ora nella vostra area di amministrazione di wordpress. Benvenuti nel mondo dei CMS!! Attach:icon_smile.gif|:-)

Note finali

Come ben specificato all’inizio della guida, installare Wordpress su Altervista non comporta alcun esborso economico, sono più che sufficienti i crediti che abbiamo ricevuto all’atto della nostra registrazione presso il portale .

Tuttavia il meccanismo degli altercents prevede che il mantenimento del database abbia un costo fisso mensile, che nel nostro caso corrisponde a 250 AlterCents/mese. Poichè anche la semplice visualizzazione del nostro blog o sito comporta al cms una interrogazione di dati su mysql, è chiaro che non possiamo disinteressarci degli altercents, in quanto una volta esauriti incorreremmo in possibili limiti sul database.

Infatti è previsto che il non pagamento degli altercents dovuti comporta una retrocessione alla classe precedente di utilizzo del database. Comunque male che vada ci ritroveremo alla prima classe, che ci garantisce gratuitamente un limite di 300 query all’ora, che non è poco se il sito non ha pretese particolari.

Se però vogliamo stare tranquilli, Altervista prevede diversi metodi per foraggiare i nostri altercents. I più diretti consistono nel versare un corrispettivo in euro, ma esiste anche la possibilità di inserire dei banner pubblicitari nel nostro sito e convertire gli euro reali che seguono ai click fatti dai visitatori sui link sponsor in altercents.

Come farlo su wordpress? questa è un’altra storia… (citazione da “[6] la storia infinita“)


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Ultima modifica il 31/08/2007 ore 01:45